Intervista a Salvatore Di Vilio, Fotografo professionista di Reportage

Pubblicato da il 16/04/2012 in Artisticamente | No Comments

Con la partecipazione di Teresa Mancini

 

 

 

 

 

 

 

 

 A cura del gruppo fotografi  creativi

D. Dove ha lavorato ultimamente? (Alessandro M)
R. L’ultimo lavoro l’ho fatto in Georgia, dove si svolgeva un incontro di ragazzi della Comunità Europea per discutere dell’occupazione giovanile. Quello che mi interessava cogliere nelle mie foto era l’aspetto religioso della Georgia, in cui il culto cristiano ortodosso viene contaminato da elementi mussulmani, per la vicinanza della Turchia.

D. Hai fatto foto su persone disabili? (Alessandra B)
R. Si, sono stato il fotografo di un progetto per sostenere il diritto al lavoro delle persone con disabilità, documentando le barriere architettoniche nei posti pubblici. Ho lavorato anche per “L’anno dell’handicap. Un bilancio”.

D. E’ mai stato in guerra? (Alessandro M)
R. No, della guerra “tengo paura”. Ho vissuto un momento drammatico quando sono andato in Irpinia  per documentare il terremoto del 1980. Arrivato sul posto ho abbandonato la macchina fotografica per aiutare le persone a scavare.

D. Quali emozioni prova quando fotografa? (Margherita)
R. Mentre faccio una fotografia il cuore inizia a battere forte, perché sento che in quel momento sto facendo qualcosa di buono.

D. Ha fatto tutte le foto  in bianco e nero? (Melania)
R. Il bianco e nero è la mia passione, ma oggi uso anche il colore.

D. In quali posti sei stato? (Marco C.)
R. In molti luoghi:Russia, Spagna, Francia e altri ancora. In Cina ho fotografato  le realtà rurali.